Eccovi un piccolo scheletro nel mio armadio.
Trattasi della prima parte di un mio cortometraggio “Il mostro è ancora tra noi!” che da anni cerco di realizzare. Nel 2005 un mio amico mi chiama e mi dice di portare la telecamera. Vado. Mi ritrovo davanti 2 attori suoi amici, quando la sceneggiatura prevedeva un uomo e una ragazza. Poco male. Si cambia lo script e si gira.
Tutto bene fino a quando i due entrano in un bar. Poi ci sarebbe la necessità di girare dentro un bar, ma non riusciamo a trovare un locale disposto a prestarci la “location”.
E così il corto rimane ad ammuffire… fino ad oggi.
Ho re-incontrato il protagonista e forse riusciremo a riprendere in mano il tutto, quasi come Orson Welles con il suo Macbeth! ( e un vaffanculo per il paragone me lo merito tutto…)
Domanda facile facile: cos'è quella cosa presente da oltre trent'anni sulle pagine di Topolino, nella pagina pomposamente chiamata "Risate Boom"? Sì, le vignette del cane alanoSansone, che non solo non fanno MAI ridere, ma risultano ancora più irritanti e fastidiose delle cosiddette barzellette di Sergio Paoletti che le fanno da contraltare: della serie "Sansone tira forte il guinzaglio" e la didascalia recita "Fermati, Sansone!".
Ora le brillanti menti di Hollywood che ci hanno regalato "Garfield" e "Scooby Doo" hanno fatto un film proprio su di lui, Sansone ovvero Marmaduke, come è conosciuto in patria. Devo aggiungere che il cagnone malefico è doppiato da Owen Wilson? E che il film verterà su una sorta di liceo fighetto alla "High School Musical" per cani? E che i cani ballano? A 'sto punto ridateci le orribili vignette di Topolino...
In Italia basta che diventi un VIP (e non è poi così difficile oggigiorno) e ti si apriranno tutte le porte. Non solo ospitate nei più disparati programmi televisivi ma anche vere e proprie partecipazioni attoriali. Purtroppo, molti di essi, finiscono per doppiare una puntata dei Simpson. Ora già di per se, dopo le prime meravigliose, fantasmagoriche prime 7-8 stagioni, la sit-com animata più famosa di ogni tempo è scivolata velocemente verso la mediocrità assoluta. A questo, si aggiungono “pensate” clamorose che contribuiscono non poco a peggiorare non di poco la qualità degli episodi.
La prima era stata Valeria Marini, ma bisogna ammettere, che (anche se in originale c’era Michelle Pfeiffer) se l’era cavata benissimo, anzi era molto azzeccata. Dopo Sandra Mondaini (meravigliosa come sempre) già con Leo Gullotta iniziai a storcere la bocca. Ma fu negli anni successivi che si toccò davvero il fondo: Vittorio Sgarbi, Paolo Bonolis (che doppiava Lionel Hutz… perché?), Giorgia, Giorgio Gori, Luciana Littizzetto, Ignazio La Russa, Paolo Liguori (aaargh!! Il peggiore di tutti, ha rovinato anche un bell’episodio), Mago Forrest, Francesco Totti & Ilary Blasi, Gennaro Gattuso, Alessandra Mussolini, Serena Dandini, Emilio Fede, Jovanotti, Ambra Angiolini, Marco Materazzi…
“Ma lo fanno per beneficenza!” dicono come scusa. No, lo fanno perché siamo in Italia.
“Notte senza fine”
Robert Mitchum doppiato da Alberto Sordi
Okkey, tutti sanno che Albertone, agli inizi della sua carriera, ha fatto anche il doppiatore. Sua è la voce infatti di Oliver Hardy “Ollio” nei film e le comiche del fantastico duo. Ma i più attenti possono riconoscere la sua voce in piccoli ruoli qua e là nei classici del cinema degli anni ’40 tipo il borseggiatore in “Casablanca” e il tassista ne “La vita è meravigliosa”.
Non ce ne vogliano i fan, ma quando Sordi doppiò il duro per eccellenza Robert Mitchum in “Notte senza fine” , si toccò davvero il ridicolo. A detto di chi vide il film era impossibile non sganasciarsi dalle risate nel vedere il divo dalla fronte corrugata parlare come Nando Moriconi. Per fortuna poi Sordi esplose al cinema e lasciò per sempre la carriera di doppiatore… e qui scatta l’applauso!
Bombolo, al secolo Franco Lechner, resta uno dei più indimenticabili caratteristi del cinema oggi chiamato “trash”, genere ormai riabilitato dagli stessi detrattori che vent’anni prima lo disprezzavano, come fecero a suo tempo per Totò e come faranno fra vent’anni (ma non facciamo paragoni…) con i Cinepanettoni.
Anzi, Bombolo è stato il caposaldo del cinema “scureggiorne”, pellicole fatte appunto di peti e zozzerie varie, che non stiamo qui, per mancanza di tempo, ad illustrare.
Tutti sanno che il suo personaggio più noto era Venticello, spalla di Tomas Milian nella serie dell’isepettore Giraldi, molti sanno che Franco faceva il venditore di piatti dietro Campo de Fiori, ma pochissimi, se non nessuno, sa che Bombolo, come tutti in Italia del resto, aveva sfornato anche un 45 giri.
Il fattaccio avvenne nel 1986, ovvero un anno prima della sua prematura scomparsa.
Di cosa avranno trattato le canzoni nei due solchi del disco? Scuregge! Diranno subito i miei piccoli lettori. Al massimo uno “tze tze” in loop intervallato da qualche base disco? Parolacce a go-go per lo meno!
No ragazzi, avete sbagliato: Bombolo cantava canzoni per bambini!
Forse, nella “Mi scappa la pipì papà” mania qualche produttore musicale senza scrupoli penso a far incidere al Lechner questo capolavoro dell’orrido che è rimasto sconosciuto al grande pubblico di estimatori. Eccolo per voi!
Il lato A, che vede Bombolo accompagnato da un non meglio precisato bambino Popi è, appunto “Bello de papà”.
In pratica, il piccolo Popi pensa che i grandi siano ormai rincoglioniti dalle notizie allarmistiche dei tg (invece che a Mazinga si interessa alla Russia e Khomeini) e non al mondo dei bambini.
Bombolo subito promette di passare più tempo col figlio a costruire robot e andare a fare “bei giri con la fantasia” con lui e, visto che si siamo, con i suoi amichetti.Al giorno d’oggi, visti i guai passati dal compianto Wacko Jacko, il tutto sembrerebbe molto strano ,ma allora (e suvvia, anche oggi) il pezzo è di una tenerezza commuovente
Ma è nel lato B, che con "Super Bombolo" si raggiunge lo zenith. Qui veniamo a sapere che le origini di Bombolo sono addirittura… aliene! Si, questo è l’X File con la X maiuscola, il segreto di cui neanche il fottutissimo Smoking Man non era a conoscenza.
Bombolo è indistruttibile e può prendere un sacco di pizze proprio perché viene da un altro pianeta, novello Nembo Kid. Anche qui la scusa è buona per organizzare un bel girotondo, ma non alla Nanni Moretti, tutti assieme.
Un ricordo “inedito” del grande Bombolo che spero vi strappi almeno una mezza risata. Sempre mejo der “Ritorno der Monnezza”, comunque!
Dopo più di un anno, riprendo in mano questo blog... perchè? Boh, ma spero che vi divertiate
“La ricerca della felicità”
Thandie Newtondoppiata daSabina Impacciatore
Gabriele Muccino abbandona le vicende di pariolini radical chic per raccontare la storia vera di ‘sto povero cristo (interpretato da Will Smith) a cui gliene capitano di cotte e di crude, ad ogni momento, peggio di una puntata di “Flo la piccola Robinson”, tanto che, più che “La ricerca delle felicità” si sarebbe dovuto intitolare “La fuga dalla sfiga”! Tra le sfighe che hanno incorso gli spettatori di questo soporifero feuilleton vi è il personaggio della moglie isterica, interpretata da Thandie Newton, che non solo si atteggia e sbrocca come la peggior Laura Morante ma la sua già notevole cagneria viene accentuata da un doppiaggio pestilenziale di Sabina Impacciatore. Tutte le tragedie che colpiscono il suo personaggio appaiono di colpo meritate e lo spettatore spera che il povero marito inforchi un UZI 9mm e faccia piazza pulita della abbaiante consorte. Puah!
“Monty Python e il Sacro Graal”
I Monty Python doppiati dalBagaglino
Capolavoro dell’umorismo british, primo film dei geniali Monty Python, quando questo piccolo film, girato in grande economia ma ricco di geniali trovate, arrivò nel nostro Paese “qualcuno” ebbe la brillante idea di affidare il doppiaggio alla “banda” del Bagaglino. I quali, o chi per loro, non si accontentarono di sostituire le loro voci a quelle originali, no. Cambiarono completamente il senso del film, travolgendo battute, mettendone altre dove prima non c’erano e ammorbando poi il tutto con dialetti italiani: battutacce sui sindacati italiani, l’IVA e Mike Bongiorno al posto dei deliziosi non-sense albionici. Certo, sentire Bombolo che doppia Eric Idle gridando “Mortacciaro!” fa certo il suo effetto, ma non vale il prezzo del biglietto.
Dulcis in fundo, visto la mania italica (su cui ci sarebbe da aprire un discorso a parte) di ridoppiare i film per il DVD, potevano per lo meno farlo con questo? No, sia mai! In compenso lo hanno fatto, buttando alle ortiche ottimi adattamenti, per “Il senso della Vita” e “Brian di Nazareth”. Che il coniglio assassino li stermini tutti!
Ok, avete ragione. Sono fuori dal mondo. Fuori sintonia. Aggrappatto a vecchi valori e credenze. Un fottuto nerd. Un bastian contrario di professione. Un nostaglico. Uno che odia le cose "di oggi" salvo poi rivalutarle dopo dieci anni. Tutto vero.
Ma a me "Dark knight" mi ha fatto schifo.
O meglio, mi ha rotto irrimediabilmente i coglioni, facendomi boccheggaire fino alla fine dei 150 insopporabili minuti. Sottili disqusizioni psicologiche? Filosofia dei supereroi? Scene magistrali? Voi le avrete senz'altro viste, spinti da due anni di pre-promozione, marketing virale e pippe mentali. Io ho visto solo mediocri attori (e pessimi doppiatori!), azioni senza il minimo di pathos e tensione e bla-bla-bla interminabili.
Quanto poi ha la straordinaria interpretazione del fu Heat Ledger non mi pare che slapparsi le labbra di continuo sia poi 'sta gran cosa.
Ok, sono l'unico al mondo a pensarla così... ma anche questo non vi sembra strano? Quanto TUTTI esaltano una cosa, all'unisono... qualcosa non va. E quando (e se) riaprono gli occhi è troppo tardi.